La Scrivania Letteraria

Pronti

Many incrociò le braccia e rimase a fissare l’asfalto. Lela era curiosa di sapere cosa stesse provando. Dopo quasi due anni era giunto il grande momento.

– Questa giornata è stata un turbinio di emozioni. Sono scombussolata. Ti senti pronto a fare il grande passo?-, chiese agitata.

– Pronto è una parola grossa. Sono agitato e ho passato tutta la sera a sentirmi implodere. Sono confuso e penso che io debba avere le carte in mano e poi pensarci seriamente, esultare-.

– Beh, l’abbiamo affrontata in maniera diversa. Oggi ero su di giri e adesso sta arrivando l’ansia e la paura. I dieci minuti di chiamata mi hanno fatta impazzire, non sapevo nemmeno cosa rispondere, se non una serie di va bene, ok, bene-, esclamò ridacchiando, – ero in panico ma anche esaltata. Insomma, dove hanno trovato quello che noi non abbiamo visto e che li ha fatti decidere?-.

– Ah! Non lo so! Ma è questo che mi sorprende. Dovremo rispondere alle aspettative con qualcosa di altrettanto grandioso-.

– Eh sì. Sarà un bel problema-, esordì Lela, aprendo le braccia, – e questi saranno giorni lunghi. Potrebbero cambiare tutto per il meglio e complicarci altrettanto la vita-.

Fece segno affermativo con il capo, chiudendo leggermente gli occhi che avevano abbandonato l’asfalto del parcheggio. Lela lo osservò e poi accese una sigaretta. Avrebbe dovuto smettere, ma non era il momento giusto. Forse sì forse no. Per quello non era ancora venuta l’ora propizia, per il loro successo invece, una porta si stava aprendo.

 

 


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#libera,#pronti,#scrittura,#scrivere

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