La Scrivania Letteraria

Scegliere o attendere

Ci sono delle volte, si spera siano poche, in cui bisogna fare una scelta, decidere non solo per noi stessi, ma anche per altri. Ma a quale delle due parti dare più importanza?

Noi stessi siamo individui, ognuno con le proprie peculiarità, organo indipendente ma influenzato, essere e non-essere materiale.

Gli altri sono importanti quanto lo siamo noi per noi, sono liberi quanto lo siamo noi con noi, per noi e in noi, senza mezzi termini, senza altre limitazioni, senza dimostrazioni necessarie della libertà.

Purtroppo però, bisogna scegliere e cambiare il movimento del corso di parte dell’esistenza che potrebbe migliorare o peggiorare ciò che è preesistente. Si potrà prendere la scelta come una frattura tra un vecchio mondo e un nuovo mondo, che ha seminato i germogli ed è cresciuto con essi nel vecchio mondo, che è parte, un progresso del vecchio mondo.

Scegliere fa paura, scegliere fa riflettere, scegliere permette di rendersi con di noi stessi, scegliere modifica, non giustifica ma viene dimostrato da noi stessi nella scelta stessa, scegliere significa perdere e ritrovare, annullare o ricominciare, lasciare al passato o trascinare nel presente.

Scegliere è difficile.

Scegliere è soprattutto pensiero che crea, agisce e forma.

Scegliere è elevarsi.

Scegliere significa saper dire di voler lasciare ma di continuare ad amare il piacere per il piacere, senza condizioni, illimitatamente, per tutto il tempo che si ritiene amore l’amore.

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